Aziende

Risk Management. Misurazione e gestione del rischio finanziario. Corporate /retail su tassi, cambi e materie prime.

La gestione dei rischi finanziari riveste un ruolo fondamentale nella definizione delle strategie finanziarie patrimoniali e commerciali dell’impresa. I rischi finanziari per l’azienda derivano principalmente dai movimenti dei tassi d’interesse, dei tassi di cambio e dalle variazioni dei prezzi delle materie prime.

Tali variabili incidono in maniera determinante sul bilancio e sulla solidità di un’azienda ma non possono essere controllate né previste dall’imprenditore.

Avere la certezza che gli interessi sul Leasing, sul mutuo o sul finanziamento non possono superare una certa soglia o che i dollari che dobbiamo incassare o pagare tra tre mesi corrispondano alla quantità di Euro che ho già stimato o ancora stabilire una soglia massima al prezzo del rame per i prossimi 6 mesi costituiscono un vantaggio competitivo non sottovalutabile.

Il vantaggio che deriva dalla gestione di queste problematiche è duplice:

Protezione: difendere il valore della propria produzione in caso di rialzo contrario del costo del debito, del tasso di cambio, del prezzo delle materie prime.

Pianificazione Commerciale: acquisire quote di mercato. Tutelarsi dagli eventi finanziari esogeni permette all’impresa di posizionarsi più aggressivamente sul mercato fissando ad esempio i propri listini per mesi o anni oppure abbassare i prezzi di vendita per entrare in nuovi mercati.

Alcuni esempi pratici definiscono meglio l’importanza di una gestione attiva del rischio finanziario:

Investimento in impianti fotovoltaici ( rischio tasso d’interesse ): l’investimento in un impianto fotovoltaico, finanziato tutto o in parte, prevede una redditività certa e definita per circa 20 anni. A questa certezza sul valore della produzione non corrisponde una definizione puntuale del costo sostenibile durante tutto il periodo di ammortamento del debito. Un rialzo del tasso d’interesse provocherà un aumento del costo del debito che potrà raggiungere livelli non preventivabili erodendo o annullando la redditività dell’investimento. Applicare una strategia finanziaria che preveda un costo massimo per l’indebitamento permette di determinare a priori il guadagno minimo ottenibile e allo stesso tempo usufruire del vantaggio di un costo del debito a tasso variabile sempre più vantaggioso del tasso fisso, in particolare nelle fasi di mercato attuali.

Azienda importatrice o esportatrice ( rischio cambio ): l’azienda che si approvvigiona o vende in aree di mercato extra-europee in valute Non Euro è sensibile all’andamento del tasso di cambio euro/dollaro. Questo elemento può essere un vantaggio o uno svantaggio a seconda della direzione che il trend di mercato del cambio assume, favorendo le vendite in dollari o gli acquisti in zona euro quando il cambio euro/dollaro scende, viceversa avvantaggiando le vendite in euro e gli acquisti in dollari quando il cambio sale. L’imprevedibilità del mercato e la scelta, consigliata dallo Studio, di evitare ogni tipo di previsione di mercato all’atto della definizione delle strategie operative e commerciali dell’azienda, richiedono una analisi e gestione di questo rischio finanziario. Le strategie attuabili gestendo il rischio cambio sono:  fissare le poste in valute in entrata e in uscita, proteggere le commesse a medio lungo termine, fissare i listini dei clienti non Euro, approvvigionarsi a costi certi.

Azienda di trasformazione ( rischio materie prime ): un fattore di costo molto influente nella definizione dei margini di profitto è il costo delle materie prime. La volatilità dei prezzi delle materie prime ( rame, acciaio, petrolio…) sui mercati internazionali ha aumentato la sensibilità dell’azienda verso tale rischi. L’obiettivo delle strategie di gestione del rischio in questo caso è quello di diminuire o annullare l’impatto sfavorevole in conto economico di un rialzo o ribasso del prezzo delle materie prime o quello di definire una politica commerciale aggressiva sul proprio mercato di riferimento. Facendo un esempio: in caso di un incremento del costo del rame, le aziende con una struttura di costo molto sensibile a questa commodity, dovrebbero riflettere tale aumento nel prezzo finale di vendita del prodotto finito. L’alternativa può essere quella di mantenere inalterati i listini prezzi per non perdere commesse e opportunità di mercato diminuendo però i margini di profitto. Una copertura preventiva tarata sulle caratteristiche ed esigenze dell’azienda permette di difendersi dal rialzo del costo della materia prima, con il duplice vantaggio di garantire un prezzo di listino stabile o aggressivo ai e di mantenere il margine di redditività programmato a budget.

Lo Studio Cogliandro Raparo offre consulenza sulla gestione dei rischi finanziari: dall’analisi di bilancio alla valutazione dell’impatto potenziale, dalla definizione delle strategie all’individuazione degli strumenti di copertura, dalla relazione con l’intermediario al calcolo del costo degli strumenti offerti dalla banca ( determinazione dei costi occulti applicati ). Lo Studio è aperto ad un incontro conoscitivo per presentare le tematiche appena esposte e individuare in via preliminare con l’imprenditore e il management se ci sono le condizioni e le opportunità per intraprendere una politica attiva di gestione dei rischi finanziari.

 

Aziende. Gestione del costo del debito e rapporti con le Banche.

Le aziende medio piccole non sempre riescono a seguire la propria dinamica finanziaria. 

Il costo del debito, le richieste di fido, le forme tecniche da scegliere per finanziarie gli investimenti, i rapporti con le banche e costi bancari sono spesso varabili accettate passivamente dall’imprenditore in base alle proposte della Banca con cui ha rapporti.

Il rapporto con la banca è asimmetrico e a sfavore dell’impresa. L’imprenditore, concentrato sull’attività caratteristica , non ha nè il tempo né le informazioni adeguate per favorire il miglioramento delle condizioni di costo e di ammontare del debito aziendale.

Il nostro compito è quello di assicurare all’imprenditore controllo e gestione del debito aziendale che comprenda: il controllo costante dei costi, delle condizioni, delle forme tecniche e sui nozionali, della scelta delle forme di accantonamento quando richieste a garanzia del debito e dei rapporti con la Banca.

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