Indice Ftse Mib

Indice che torna verso la parte alta del canale laterale dell’ampio trading range di lungo periodo con estremi 24500/17800. Il superamento di area 22200/22300 potrebbe fornire la forza per rompere l’ultima resistenza di medio e lungo periodo. Nell’ottica operativa, in caso di rottura al rialzo di 22300 vero segnale rialzista sull’indice con target di medio 28000/30000. In caso di nuova discesa verso la parte bassa del canale primo target 19300 e mercati di nuovo ribassisti solo sotto questa quota.

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Quanto devo accantonare per una Pensione di € 1.000,00 al mese?

Quante volte abbiamo sentito parlare di Pensione pubblica, Pensione integrativa, Tfr? Probabilmente spesso  negli ultimi anni. Vogliamo analizzare un aspetto poco conosciuto che molte compagnie assicurative ed istituti di credito non sottolineano. Quanto capitale dovrò accantonare durate la fase lavorativa per avere un assegno mensile di € 1.000,00? Quanti contributi Inps dovrò versare perché la pensione pubblica mi riconosca un assegno dello stesso importo? Abbiamo eseguito una simulazione su un uomo che voglia andare in pensione a 65 anni con il sistema previdenziale Inps di tipo contributivo. Pensione Inps. Il coefficiente di trasformazione per una tipologia di soggetto come quello indicato sopra è pari al 5,62%, quindi il montante previdenziale, la somma di tutti i contributi versati fino al 65° anno di età, dovrà essere moltiplicato per tale percentuale per ottenere la propria rendita pensionistica. Per ottenere un assegno di € 1.000,00 mese, sarà necessario accumulare contributi per € 213.523,13 (circa € 6.000,00 l’anno di contributi Inps per 35 anni !! ). Per ottenere dunque una pensione di € 1.000,00 al mese dopo i 65 anni occorre aver versato circa € 215.000,00, una cifra importante. La causa di ciò è l’aumento dell’aspettativa di vita che fa ridurre i coefficienti di trasformazione

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Banco Popolare

Titolo che prosegue il rally di breve successivo al pull back sui 3.3. In mattina arompe con decisione anche la prima resistenza statica sui 3.6 e deborda con volumi in ulteriore aumento. Possibile l’ingresso su questi valori con obiettivo in area 4.20 e stop loss in caso di ritorno sui livelli di apertura 3.57/3.58.

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FondSai, Finmeccanica e Mps.

Fondsai: dopo il pull back in area 5.90 il titolo sembra voler proseguire il rally partito alla fine di Novembre dai minimi a 5.20. Mattinata con pochi volumi ma prezzi che sembrano voler puntare alla prima resistenza statica sui 6.4 e in seguito ai 7.20. Stop limitato in caso di violazione al ribasso di area 5.85/5.90. Finmeccanica: prezzi che sembrano voler uscire dalla fase laterale di breve compresa tra 8.40/8.55. In caso di uscita al di sopra di area 8.60 target di breve sui 9.0 euro e posizione da seguire successivamente in trailing stop. Stop loss per un ritorno dei prezzi sotto 8.30. MPS: titolo che sembra voglia ripartire dopo il test del supporto in area 0.84 con una white candle sostenuta da volumi nella media. Primo obiettivo a 0.90 e in seguito 0.96. Posizione rialzista da chiudere solo per eventuale nuova rottura al ribasso di area 0.84.

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I tassi aumentano.

Brusco movimento dei tassi zona Euro nell’ultimo mese. Il grafico riporta la curva EuroSwap rilevata dai primi di settembre ai primi di dicembre. Nell’ultimo mese il movimento nella parte lunga è stato notevole, circa 50 basis point (0,50%) dalle scadenza superiori ai tre anni in poi. La parte breve della curva è invece aumentata di circa 25 basis point. Il movimento della curva comporta diverse conseguenze sull’operatività delle famiglie e delle imprese. Per le famiglie sicuramente un aggravio di interessi sui mutui a tasso variabile (aumento della parte breve della curva) e un aumento delle nuove condizioni per mutui a tasso fisso (aumento della parte lunga). Per le aziende le conseguenze sono le stesse ma diversi i riflessi economici come ad esempio un maggior costo del capitale e l’aumento del costo opportunità di nuovi investimenti produttivi. L’unica arma di difesa verso gli eventuali aumenti dei tassi di interesse è quella di coprirsi con gli opportuni strumenti. Le coperture sui tassi come ad esempio i Cap su Euribor (strumenti di copertura da aumenti dei tassi di interesse a breve) forniscono la possibilità di bloccare a determinati livelli per periodi di tempo anche lunghi, il tasso di interesse sul debito esistente, scongiurando il

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Mercato obbligazionario e Bund.

Mercato obbligazionario che prosegue nel trend negativo di breve iniziato all’inizio di ottobre. Le cause sono essenzialmente tre: Chiusura progressiva dei flussi legati al fly to quality rispetto all’azionario. Molto liquidità sta rientrando ed è rientrata sul mercato delle commodity e sui mercati azionari. Liquidità che era allocata nella quasi totalità su mercato obbligazionario a breve e monetario con scadenze da 1 a 3 anni. La curva a breve è quella che ha risentito infatti maggiormante di questo effetto. I rendimenti sulla parte breve della curva sono saliti di circa 40/50 basis point. Allargamento degli spread della componente obbligazionario nei confronti di emittetenti investiment grade. Questa componente ha pesato e continua a pesare su tutti i portafogli obbligazionari diversificati. Un allargamento così brusco sugli spread ha fatto rialzare violentemente i rendimenti della maggior parte degli emittenti governativi e corporate chiaramente. La componente investiment grade non ha compensato, a causa del progressivo irrigidimento delle curva, la parte restante del portafoglio. Movimento parallelo di tutta la curva. I tassi stanno cominciando ad aumentare o meglio sono aumentati tornando verso valori medi di una fase monetaria comunque espansiva. Dai tassi zero si sta passando a tassi bassi. Questo ha inciso maggiormente sulla componente obbligazionaria

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Unicredit

Prezzi che si avvicinano al primo supporto importante di medio lungo periodo in area 1.50. Da quest’area il titolo ha già reagito in due precedenti occasioni. Possibilità di anticipare il possibile rimbalzo tecnico con stop stretto in caso di rottura al ribasso di 1.50/1.45 . Obiettivo primo 1.8 nel breve. Trailing stop in caso di effettivo rimbalzo.

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Euro Dollaro

Euro Dollaro che testa in mattina l’importante supporto statico di medio periodo in area 1.32. Da questa quota possibile una reazione con obiettivo di breve in area 1.36. In caso di violazione al ribasso di 1.32 spazio fino ad 1.28.

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SAIPEM E GEOX

Saipem: Long white e volumi in aumento per Saipem che fornisce un buon segnale di acquisto con obiettivo la rottura dei massimi in area 33.30 e stop loss solo per chiusure sotto 31.50. Geox: piccolo segnale di forza dopo la discesa verticale che ha portato i prezzi in poche sedute da area 4.2 ai valori attuali. Volumi elevatissimi su tutta la discesa a conferma della partecipazione al movimento. Possibile un ulteriore recupero dei prezzi dai valori di oggi in area 3.50 con obiettivo di breve sui 3.60 e in seguito sui 3.90. Stop loss contenuto ma ferreo per rottura dei 3.40.

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EXOR

Impetuosa la progressione del titolo che dalla rottura dei 16 euro di Settembre arriva senza pause in area 22 di questa mattina. Prezzi che nella giornata odierna disegnano però una pericolosa candela accompagnata da volumi record. Volumi altissimi come del resto presenti su tutta la fase finale del rally. Possibile anticipare il probabile storno con stop in area 22.50/23.00 e short con target primo in area 19.00.

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