Obbligazioni Bancarie nei portafogli dei risparmiatori

Ieri, 28 giugno 2010, si è svolto il consueto "Incontro annuale con il mercato finanziario" della Consob. Il Presidente Cardia, nel Suo discorso, ha toccato un argomento da noi molto sentito: il collocamento ai propri Clienti delle obbligazioni emesse dalle Banche. Il Presidente Consob così ha affrontato la questione: "il peso delle obbligazioni bancarie…negli ultimi quindici anni è cresciuto progressivamente passando dal 2% del 1995, al 7% del 2000, al 10,4% del 2009. Si tratta di un peso di gran lunga superiore a quello degli altri principali paesi europei. » un fenomeno su cui la Consob pone particolare attenzione, considerato che nei portafogli degli investitori retail si rileva la presenza di obbligazioni in prevalenza illiquide e talvolta più rischiose dei titoli di stato senza che tali rischi siano adeguatamente riflessi nel rendimento offerto.". Il collocamento di tali strumenti alla propria Clientela deriva da motivazioni commerciali e di mercato. Commerciali perchè il Cliente medio non possiede conoscenze tali da valorizzare il rischio emittente, tanto meno confrontarlo con titoli benchmark quali i Titoli di Stato e quindi "prezzare" correttamente il rendimento giusto da offrire; inoltre il mancato collocamento su mercati regolamentati e liquidi come il Mot permette di "mascherare" il reale valore di

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I Titoli di Stato cambiano veste.

Dal 28 giugno 2010 sarà negoziabile il "nuovo" CCT sul comparto obbligazionario del Listino Ufficiale (MOT). Lo stacco cedolare semestrale avverrà il 15 giugno e il 15 dicembre di ogni anno fino alla scadenza naturale del 15 dicembre 2015. La novità introdotta riguarda †il calcolo del rendimento semestrale, non più agganciato al rendimento del Bot semestrale, ma d'ora in avanti all'euribor 6 mesi. La scelta ha motivazioni legate all'esigenza di collocare maggiormente i titoli del Tesoro presso investitori stranieri, per i quali il tasso interbancario è più noto, e per ridurre il rischio derivante dall'aggancio del rendimento di un titolo di Stato con un altro titolo dello stesso emittente. Una disaffezione verso i Bot Italiani genererebbe infatti un duplice danno finanziario: aumento del rendimento dei Bot e dei Cct ad esso collegati, con relativi maggiori oneri per il Tesoro. L'emissione collocata sul Mot prevede un rendimento pari all'euribor 6 mesi più uno spread dello 0,8%. Il codice Isin del Titolo è: IT0004620305. Il mercato obbligazionario corporate offre rendimenti simili, Eni Giugno 2015 euribor 6m+ 0,89% (MOT isin IT0004503766), in considerazione anche del fatto che lo Stato Italiano e l'Eni hanno lo stesso rating sul debito: A+ (Standard & Poor's). Il livellamento

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FTSE MIB

Ftse Mib: test perfetto del supporto in area 19.000. Da questa quota indice che potrebbe tentare il rimbalzo dopo una settimana pesantissima per il mercato italiano. Sotto quota 19.000 spazio sui nuovi minimi.

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Buzzi, Fiat e Mps

Buzzi: apertura in gap up e volumi per Buzzi che rompe decisa la trend line rialzista passante sui 10.80 e fornendo un segnale long con obiettivo primo sui 12.00 euro e stop in caso di ritorno in area 10.30. Trend di medio che diventa positivo. Fiat: long white imponente ieri per Fiat che arriva precisa al test della resistenza dinamica passante in area 10.50 sui prezzi attuali. In caso di ulteriore prova di forza possibiltà di target di breve veloce sui 12.00 euro con stop sui 9.60. In caso di mancata rottura trend di medio che rimane negativo. Mps: Possibilità di ulteriore allungo per Mps dopo la rottura di area 1.15 e il mantenimento di questi prezzi. Piccola fase di consolidamento attuale sfruttabile per provare l’apertura di posizioni rialziste con obiettivo primo in area 1.35 con stop ferreo sotto 1.15./1.14.

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S&P 500 Future

Ampio testa e spalla ribassista in formazione sul future americano. La rottura al ribasso di area 1200 confermerebbe la figura ribassista con estenzione potenziale sui 1185 e in seguito sui 1170. Negazione e target 1220/1230 su eventuale rottura al rialzo dei 1208.

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Ubi Banca, Pirelli Re ed Eur/Usd

Ubi Banca: rottura della resistenza dinamica sui 10.00 euro accompagnata da volumi in aumento. Primo obiettivo in area 11.50/12.00 con stop in caso di ritorno in area 10.00. Pirelli Re: Long white e volumi in deciso aumento per Pirelli Re che sembra voler allontanarsi velocemente dall’area di trading range attuale. Target primo in area 0,55. Stop sotto 0,46. Eur/Usd: Euro che al momento sembra voler confermare il minimo relativo in area 1.35. Primo minimo relativo importante dall’inizio del down trend 1.46 – 1.36. Possibilità di ingresso long sull’euro vs dollaro con stop in area 1.3550 e target primo di breve a 1.38 e in seguito in area 1.45.

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SPMIB

Indice in fase dei test di area 23500 dove passa la prima vera importante resistenza dinamica, molto visibile al mercato. Su questa quota possibili prese di profitto con pull back nuovamente verso area 22500. Su rottura di forza dei 23500 trend di medio periodo che diventa positivo con target primo sui 25000. L’allentamento della questione Grecia favorisce la situazione di tutti i Paesi periferici (Spagna Italia Irlanda Portogallo) e indebolisce lo spread vs equity Usa e Europa (Dax e Stoxx).

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Impregilo

IMPREGILO: test della resistenza statica in area 2.60 e segnale di inversione per Impregilo che sembra voler puntare nuovamente verso la parte bassa dell’ampio trading range 2.60/2.15. Target teorico dunque sui 2.15 con stop per una eventuale rottura rialzista dei 2.58 in close.

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Unicredit

Unicredit: apertura in forte gap per Unicredit che testa perfettamente la trend line ribassista di medio passante sui 2.15. Possibilità di ingresso ribassista sul titolo con stop loss ferreo sopra i 2.2 e target primo sulla chiusra del gap a 2.06 e in caso di continuazione obiettivo sul supporto statico a 1.80. Trend che senza l’eventuale rottura dei 2.2 rimane per il momento ancora negativo.

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Stm, Fiat ed Atlantia

STM: segnale di forza per STM che rompe la ribassista di medio termine passante sui 6.3 con volumi in aumento. Primo target sui 7.00 euro dove passa la prima resistenza statica. In caso di ulteriore forza spazio sino ai massimi di agosto 2008 in area 9.00. Stop loss per evntuale ritorno sotto i 6.15 oppure 5.60 per le posizioni di medio termine. FIAT: titolo che rimbalza perfettamebnte dal doppio minimo in area 7.50. Oggi volumi in leggero aumento e possibile primo obiettivo di breve periodo sulla chiusura del gap in area 8.60. Su ulteriore forza spazio sino ai 9.00 euro. Stop loss ferreo per close sotto i 7.50. ATLANTIA: chiusura sui massimi di giornata e volumi in leggero aumento per Atlantia che si allontana velocemnte dal doppio minimo recente in area 16.60. Primo obiettivo la parte superiore del box di congestione sui 17.50. Su rottura di questa quota spazio sino ai 18.60.

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