FTSE MIB

FTSE MIB: indice in lieve storno dai massimi di giornata con spike in formazione. Situazione di breve ribassista sotto 23400 / 23350. Stop sui massimi in area 23700. In caso di superamento al ribasso dei 23400 23350 possibile accellerazione ribassista.

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Economia reale ed economia finanziaria

Il brusco calo del premio al rischio o meglio la volontà degli investitori di spostarsi su asset (investimenti) a più elevato rendimento atteso (ma anche rischio atteso) è determinata essenzialmente da due cause: – Fiducia nella stabilità del sistema: tipico delle fasi post panico. – Elevatissima liquidità a disposizione del sistema: tassi bassi se non negativi in termini reali (al netto inflazione) L’industria della finanza, in queste condizioni, investe negli asset a più alto rendimento atteso in termini di costo opportunità. Investire nel mercato monetario (depositi, pct, obbligazioni governative a breve termine) ha un costo opportunità molto alto e i flussi stanno uscendo in maniera decisa. I governi, costretti a tenere artificiosamente basso il livello dei tassi, effettuano operazioni di mercato aperto (quantitative easing) ricomprando gli stessi bond. Ma la massa di liquidità in circolazione sta inondnando rapidamente le altre tipologie di investimenti (azionario, oro, materie prime). I governi saranno dunque costretti a lasciare libero il mercato di regolarsi, causando un aumento del costo del denaro che si trasferirà immediatamente sull’economia reale, punendola, mentre la speculazione finanziaria e il suo benessere non si riflette istantaneamente sull’economia reale. Il sistema finanziario dunque dovrà rispondere nel prossimo futuro a questa sfida: permettere il

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Dati USA 14.30

Deficit delle partite correnti del secondo quarto 2009 al 2.8% del PIL, ai minimi dalla fine del 2001 e prezzi che salgono come le aspettative (non di più). I dati appena usciti confermano che la situazione macroeconomica rimane precaria anche se in chiaro miglioramento dal punto di vista degli utili (minori costi) ,del funzionamento del mercato interbancario (fiducia) e dal lato della propensione al rischio tornata a livelli di normalità. Un deficit basso deriva dal minor reddito disponibile che diminusce il valore delle importazioni di beni e servizi (deficit partite correnti). Dato in se negativo per la causa che lo determina (minori consumi) ma anche con possibile lettura positiva per la conseguenza: minor debito pubblico. Dato sui prezzi che invece non conferma in parte la ripresa dei consumi certificata dai dati di ieri. Spettro deflazione rimane alle porte. La deflazione (diminuzione del tasso di inflazione e quindi del prezzo dei beni) è attualemente il prossimo step da superare per una vera uscita dalla crisi. Fed, Governo Americano e mercati mantengono alto il focus sugli indicatori di consumi e prezzi. Solo un aumento dei prezzi seguito da un aumento dei consumi potrebbe determinare un forte imput alla ripresa. Il mercato dei Bond

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Unicredit

UNICREDIT: titolo che rimbalza dal doppio massimo in area 2.60 e con black candle in formazione sembra puntare nuovamente verso i 2.4. L’eventuale test dei 2.4 segnalerebbe un indebolimento del trend di breve con target primo a 2.27/2.25. Possibilità di anticipare il segnale con stop sopra area 2.61 e terget primo 2.4 e in seguito 2.25.

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STM

STM: tripla white candle in progressione per il titolo che lascia aperti due gap sopra area 6.00 euro. Shooting star in formazione e volumi in ulteriore aumento nella giornata di oggi. Possibilità di ingresso ribassista sul titolo con target di nuovo sui 6 euro con stop sui massimi in chiusura in area 6.75.

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BANCA POP. MILANO

BPMILANO: dopo la lunga white con volumi record della scorsa settimana in cui il titolo aveva aggiornato i nuovi massimi, i prezzi rientrano a chiudere il gap lasciato aperto tra i 4.92 e 5.05 con volumi in calo. Possibile ora la ripresa di nuove spinte rialziste sul titolo che potrebbero essere seguite nel medio con stop sotto i minimi di ieri a 4.93. Target sopra i massimi.

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SAIPEM

SAIPEM: titolo che segue l’hammer di ieri confermato da volumi in aumento. Target sull’eventuale allungo fino ad area 20 dove passa la prima resistenza statica di medio. Stop loss sotto i minimi di ieri, sotto 17.80 in close.

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Analisi Indice FTSE MIB e Fiat

FTSE MIB: storno prevedibile e tecnico per l’indice italiano che prova a cercare un appoggio per l’eventuale continuamento del trend di medio in corso. Al momento appare sconsigliata l’operatività fino ad eventuale test dei 21000. Sotto i 21000 spazio fino ai 20000 sulla trend line rialzista di medio. FIAT: rottura della rialzista di medio passante in area 7.70 dove il titolo deborda ma tiene in chiusura, Test intraday del primo supporto statico sui 7.50. Sotto quest’ultima quota situazione di breve in peggioramento e livello di stop loss per le operazioni in essere. In caso di rottura ribassista dei 7.50 in close spazio fino ai 6.00. Nuova forza solo sopra 8.45.

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Popolare Milano

POP MILANO: possibile movimento di esaurimento per il titolo che dopo il rally di ieri apre in gap up e va a disegnare una pericolosa star fino ai 5.83. Possibilità di ingresso ribassista con con stop sui massimi (5.84) in chiusura (il titolo ha appena debordato).

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Banca Carige

BANCA CARIGE: long white e volumi in aumento per il titolo che spinge sulla prima resistenza statica. Buona l’impostazione tecnica con target price sui 2.8 e stop loss sotto 1.94.

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