Eni, Fiat e Telecom

Mercato che resta indeciso in attesa delle trimestrali americane che iniziano questa sera dopo la chiusura del mercato con Alcoa. Gli analisti si attendono una perdita del 10% dopo che la società ha tagliato nella scorsa settimana produzione e occupati e ha incassato il sell da Deutsche Bank. Sul mercato italiano: ENI: ampio triangolo in formazione per Eni che per ora rimane sostenuta dalla rialzista di medio termine passante in area 16.20 / 16.50. Sotto questa quota teoricamente possibile un ulteriore indebolimento dei prezzi con target prima sui 15 e in seguito in area 14 euro. Su eventuale rottura al rialzo del triangolo situazione di medio che tornerebbe positiva con obiettivo sulla resistenza statica in area 19.50. Fiat: brutto segnale per Fiat che dopo la salita sostenuta da volumi in crescita storna oggi con engulfing bearish sporco ma accompagnato da volumi oltre la media. Possibiltà di prendere posizioni ribassiste sul titolo con stop loss ferreo sopra 5.90 e target sui nuovi minimi. Telecom: titolo ancora sostenuto dalla rialzista di medio sulla quale oggi si appoggia. Sitauzione di nuovo negativa solo su rottura di area 1.10 con obiettivo in area 1.00. Su eventuale rimbalzo dai minimi di oggi trend di medio che

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Automakers

La Casa Bianca scioglie finalmente i dubbi sul piano di salvataggio degli automakers. Il piano prevede finanziamenti governativi immediati per 13.4 miliardi di dollari, con altri 4 milardi disponibile entro febbario 2009. Bush ritiene inaccettabile, dato il momento storico, un eventuale fallimento nell’industria automobilistica. Se in altri momenti si sarebbe lasciato decidere al mercato, in questo contesto appare insostenebile una ulteriore perdita di occupati derivante da default di automakers. General Motors guadagna il 17% attualmente. Immediata la reazione dei rendimenti obbligazionari USA con i rendimenti dei Treasury in forte apprezzamento da 2.07 a 2.13% sul decennale. Dalle sale operative rimane però il dubbio sulla reale efficacia dell’intervento. Confermato il rating D su General Motors anche dopo l’annuncio del piano di salvataggio e la possibilità che il finanziamento governativo serva solo per allevviare momentaneamente l’esposizione finanziaria dei gruppi. Nella notte ulteriore taglio del costo del denaro in Giappone. Dallo 0.3% allo 0.1%. Imponente il deprezzamento del Dollaro nei confronti di tutte le principali valute sulla scia dell’inaspettata e nuova spinta espansionistica della politica monetaria americana impressa da Bernanke. Gli americani parlano di territorio “no chartered” nel senso che mai nella storia dell Fed ci si era spinti così’ a fondo nello stimolo

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Finmeccanica

FINMECCANICA: titolo che dopo il breve pull back da area 11.00 a area 10.00 riprova a partire con volumi oltre la media e long white accompgnata da gap in apertura. Primo target area 11.00 che in caso di rottura riporterebbe l’obiettivo verso i 14.00 euro. Stop loss contenuto ma ferreo sotto area 10.00 euro.

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News – Michigan, AutoTarp, Mudoff

Serie di news che aumentano ulteriormente la volatilità. La prima appena uscita batte nettamente le attese del mercato e in positivo. L’indice Consumer sentiment dell’Università del Michigan esce a 59.1 contro 55.3 di Novembre. Il dato sembra provenire da un minor peso attributo dai consumatori al costo del carburante. Dato ottimo considerato la situazione dei mercati. Il Tesoro americano annuncia che desidera prevenire il fallimento degli automakers dopo il voto contrario di ieri al Senato. Poi una notizia pesante: Mudoff, gestore di un fondo hedge è stato messo in arresto per una presunta frode di circa 50 milardi di dollari, basata su una piramide finanziaria in cui i soldi freschi andavano a rimborsare i vecchi sottoscrittori ma senza creazione di valore. Mudoff è stato anche presidente del Nasdaq. Mercati che per ora hanno un effetto netto positivo. Il dax future recupera circa 150 punti dai minimi odierni. Vendite diffuse sull’obbligazionario, il Bund Future perde una figura e mezza dai massimi. Lo yen dopo uno spike notturna pesantissimo fino a quota 113.50 sul dollaro ritraccia in area 110.00. Dollaro sempre debole rispetto alle altre valute. Panico per ora rientrato. Dax Future confermato positivo solo sopra 4850. Per ora chiuso solo open gap.

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Mercati

Mercati che in attesa dei dati sulla disoccupazione USA di oggi pomeriggio (14.30 ora italiana) rimangono pericolosamente a contatto dei minimi. Dati che potrebbero evidenziare il peggior calo di occupati dal 1980, con una perdita stimata dal mercato di 350000 / 400000 posti di lavoro, inferiore solo al dato del 1980 pari a 4310. Rimangono i timori relativi al settore auto in America che sembra ancora distante da una soluzione chiara. Iniziano invece a farsi insistenti i dubbi all’interno del Congresso non solo sulla modalità ma anche l’opportunità di procedere al salvataggio. Rendimenti ancora in calo sul decennale obbligazionario che in Europa quota 2.98% , ciò significa che attualmente il mercato richiede solo il 2.98 % di rendimento per investire in titoli a reddito fisso a 10. Il significato economico è molteplice: la crisi sarà profonda e lunga e non ci sono attualmente asset o investimenti capaci di attirare flussi di denaro, ne equity, ne commodity ne corporate bond. La liquidità cerca solamente la qualità e non esiste nessna aspettativa di inflazione. Ancora più estrema la situazione tassi USA. Come si vede dalla tabella qui sotto il mercato sconta tassi a 0% (zero) nel prossimo 3 mesi. Significa inflazione zero e

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Analisi di volume. A cura di Francesco Colucci.

Nodi da sciogliere per la continuazione della salita dell’equity: 1) Lo Yen. Ancorato ai massimi. Tecnicamente flag di consolidamento. Se rotta al rialzo porterebbe target primo sopra 109. 2) Sul Sp500 Future rimane da verificare il vuoto di volumi lasciato in area 780-820. In caso di mancata rottura al rialzo i mercati potrebbero andare a riempire la zona di volumi lasciata scoperta in quell’area e eventualmente ripartire. Inoltre le aree di accumulazione (frecce rosse) di volumi non indicano ancora spinta rialzista ma segnalano una fase laterale. Sopra 890 ci sarebbe il superamento di due importanti aree di accumulazione che potrebbe segnalare direzione.

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Analisi mercati.

Spettro deflazione che si allunga. Rendimento dei decennali ai minimi a tre anni inntorno al 3 per cento, equity ai minimi, commodities sui minimi. Dati macro che anche nella giornata di oggi continuano a non riservare sorprese con preliminare disoccupazione settore privato a massimi a 7 anni e indici settore manifatturiero ben sotto il consenso. In queste condizioni difficile trovare sbocchi per la liquidità che continua riversarsi sui Bond alto standing abbassando i rendimenti. Premio al rischio e volatilità sull’equity elevatissima. Situazione che si autoalimenta. Mercati che sembrano comuqnue voler digerire i dati e la view e pur continuando a trattare sui minini forniscono nelle ultime due giornate una buona prova di forza. Future europei che in maniera abbastanza inaspettata, dopo una mattinata debole e con scarsi volumi trovano la forza per superare area 4500 sul dax future e 2350 di Stoxx, livelli a amio avviso fondamentali dopo la buona base fatta in area 4400. Primo target in area 4715 poi sui 5400. Grafico di lunga del dax con primo obiettivo 4715. Sopra questa quota sui 5400. Negativi sotto 4400 verso nuovi minimi. Bund assolutamente ipercomprato. Il mercato in evidente fuga verso la qualità e da deflazione.

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MPS

Ottima forza relativa per MPS che prova spingere sulla dinamica ribassista di medio termine e debordando in mattinata. Volumi nella media ma spinta rialzista ancora valida. Target primo in area 1.62. Stop loss di breve sotto 1.35. Per posizioni di medio si potrebbe tenere sino a eventuale violazione dei minimi in area 1.21.

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Saras, Gas Plus, Cobra e Aeffe.

Qualche small cap da tenere sott’occhio. Titoli molto penalizzati ma con beta elevato. In caso di ingresso sul mercato di liquidità possono essere i primi a beneficiarne. Saras: il titolo spinge sulla dinamica di medio termine passante in area 3.20 e ci arriva con white candle e volumi record. Su rottura di questa quota possibile l’ulteriore allungo sino ai 3.6 nel breve e inversione del trend di medio che passerebbe positivo. Gas Plus: rottura della dinamica di medio sui 7.5 e allungo con buoni volumi. Su superamento di 8,20 target sui massimi in area 9.5. Stop su ritorno sotto 7.45. Cobra: volumi in aumento per Cobra che punta alla prima resistenza dinamica in area 2.87. Sopra questa quota spazio fino ai 4.00 euro prima statica di medio. Stop sotto 1,90. Aeffe: titolo che rompe di forza in mattinata dopo il bel segnale rialzista di ieri. Volumi sempre elevati e in caso di close sopra 0.65 / 0,68 possibile inversione del trend ribassista. Stop sotto 0,48

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Titoli

Unicredit: Doppio minimo preciso e volumi in aumento per Unicredito che fornisce un primo segnale di reazione†di††breve. Primo target teorico in area 2.36 e stop loss sotto 1.56. Alleanza: volumi in lieve aumento e formazione di minimi relativo per Alleanza che sembra puntare alla prima resistenza importante in area 5.45. Sopra questa quota target 6 sulla resistenza dinamica di medio periodo. Stop a 4.75†su eventuali posizioni aperte. ENI: Long white e volumi nela media per Eni che sembra reagire sulla dinamica rialzista di breve passante sui 16.00.Target tecnico sulla statica a 20,5. Stop sotto area 16.00. Trend di breve che diventa positivo. Finmeccanica: titolo che trova doppio minimo in area 8,5 ma con volumi i calo. Possibile allungo nel breve fino a quota 10.5 e in seguito sui 14.00. Stop loss sotto area 8.5. Trend che per ora rimane negativo.

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