MPS

Ottima forza relativa per MPS che prova spingere sulla dinamica ribassista di medio termine e debordando in mattinata. Volumi nella media ma spinta rialzista ancora valida. Target primo in area 1.62. Stop loss di breve sotto 1.35. Per posizioni di medio si potrebbe tenere sino a eventuale violazione dei minimi in area 1.21.

Leggi tutto

Saras, Gas Plus, Cobra e Aeffe.

Qualche small cap da tenere sott’occhio. Titoli molto penalizzati ma con beta elevato. In caso di ingresso sul mercato di liquidità possono essere i primi a beneficiarne. Saras: il titolo spinge sulla dinamica di medio termine passante in area 3.20 e ci arriva con white candle e volumi record. Su rottura di questa quota possibile l’ulteriore allungo sino ai 3.6 nel breve e inversione del trend di medio che passerebbe positivo. Gas Plus: rottura della dinamica di medio sui 7.5 e allungo con buoni volumi. Su superamento di 8,20 target sui massimi in area 9.5. Stop su ritorno sotto 7.45. Cobra: volumi in aumento per Cobra che punta alla prima resistenza dinamica in area 2.87. Sopra questa quota spazio fino ai 4.00 euro prima statica di medio. Stop sotto 1,90. Aeffe: titolo che rompe di forza in mattinata dopo il bel segnale rialzista di ieri. Volumi sempre elevati e in caso di close sopra 0.65 / 0,68 possibile inversione del trend ribassista. Stop sotto 0,48

Leggi tutto

Titoli

Unicredit: Doppio minimo preciso e volumi in aumento per Unicredito che fornisce un primo segnale di reazione†di††breve. Primo target teorico in area 2.36 e stop loss sotto 1.56. Alleanza: volumi in lieve aumento e formazione di minimi relativo per Alleanza che sembra puntare alla prima resistenza importante in area 5.45. Sopra questa quota target 6 sulla resistenza dinamica di medio periodo. Stop a 4.75†su eventuali posizioni aperte. ENI: Long white e volumi nela media per Eni che sembra reagire sulla dinamica rialzista di breve passante sui 16.00.Target tecnico sulla statica a 20,5. Stop sotto area 16.00. Trend di breve che diventa positivo. Finmeccanica: titolo che trova doppio minimo in area 8,5 ma con volumi i calo. Possibile allungo nel breve fino a quota 10.5 e in seguito sui 14.00. Stop loss sotto area 8.5. Trend che per ora rimane negativo.

Leggi tutto

Short squeeze

Brusco rally sull’equity dopo la notizia che il Ceo di Yahoo venga sostituito (fusione?) , sui buoni dati di HP che conta di mantenere i target prefissati, notizia che stupisce sicuramente il mercato e le parole di Paulson che in una conferenza stampa non usa parole drammatiche sulla stabilità del sistema finanziario ma anzi garantisce che il sistema bancario futuro sarà migliore e più stabile. I mercati reagiscono in maniera fluida con un violento short covering portandosi sopra l’apertura di stamane. Grafico a 30 minuti del future Stoxx che evidenzia il rally e la rottura della trend line a 30 minuti. Il box continua quindi a tenere. Lo yen per ora sembra confemare. Il bund rimane ancorato ai massimi probabilmente a causa del dato odierno su inflazione che risulta ancora in discesa sia in USA (prezzi alla produzione) che in UK ( inflazione) Stop sotto i 2300.

Leggi tutto

Il box ha tenuto.

La scatola di congestione indicata nell’ultimo report ha tenuto. L’Europa per tutta la giornata di ieri si è tenuta perfettamente in linea con questa struttura tecnica anticipando in parte il movimento serale degli USA. Il nostro future in particolare questa volta aveva perfettamente prezzato questa possibilità. I volumi di ieri sul forte rally al rialzo non sono stati elevatissimi, derivati per lo più da operazione tecniche di ricopertura che da nuovi acquisti, per lo più nelle ultime due ore di contrattazione dei future. Qualche trader asiatico stamattina rimaneva un pò scettico su quello successo ieri in America. Comunque il mercato ha avuto forza e i grafici lo confermano. Unico neo il Bund, praticamente inalterato da ieri sera (a mio avviso da vendere con stop 118.25 oppure 118.75 per operazioni più larghe. Eur/Usd: conferma il movimento sull’equity. Tenuta del box 1.25/1.30 e ora target di brevissimo 1.30 poi 1.35. Stop solo sotto 1.25. Bund: da vendere. Rottura rialzista di medio. Stop primo per operazioni di breve 118.25. DI medio stop a 118.75. Un pò di rientro delle posizioni fly to quality deve sentirlo. Sul giornaliero segnale appena avvertibile comunque. Comunque l’anticipo di può stare. Dax Future: engulfing e volumi in aumento sostenuto

Leggi tutto

Rottura a 30 minuti. Wal Mart e disoccupazione.

Brutti i dati sulla disoccupazione. Le persone alla ricerca di un lavoro in America salgono a 3,89 milioni (6.5%), il livello più alto dal 1983, segno che non solo sono aumentate le richieste nell’ultimo mese ma i lavoratori già disoccupati non riescono a trovare un lavoro. Continuano ad arrivare conferme sulla recessione in atto dopo il dato della Germania, che formalizza il secondo trimestre consecutivo in rosso, dunque la recessione ora non è più paura. Contrastato il dato su Wal Mart che guadagna quasi come le previsioni ma abbassa le stime sugli utili futuri pur “rimanendo ottimista sulle vendite natalizie”. Mercati che nella quarta potenziale giornata negativa sembrano tenere con livello del Dax Future che dopo la rottura dei minimi ritrova la forza per violare almeno momentaneamente la ribassista a 30 minuti. Lo yen sembra confermare in parte con la rottura del supporto statico di brevissimo sui 104 contro dollaro. Per ora quindi situazione assolutamente equilabrata. Non ribassista nel brevissimo.

Leggi tutto

Paulson cambia obiettivo al TARP.

Paulson, segretario del Tesoro USA in una conferenza stampa di qualche minuto fa conferma le paure dei mercati, tratteggiando uno scenario molto delicato. Accenna anche al settore finanziario non – banking (errata corrige), dicendo che il piano di salvataggio statale dovrà tenere conto anche di altri settori oltre a quello strettamente bancario (consumer finance). Parole che vengono interpretate dal mercato come un ulteriore alert sulla tenuta del sistema globale. I 700 milairdi di dollari stanziati non possono essere per ora chiaramente aumentati. Parla di prevenzione di “eventi sistemici”. Rinconosce inoltre che l’acquisto di asset tossici da parte del Governo Federele NON è la migliore via di uscita dalla crisi. Quest’ultima affermazione fornisce ulteriore incertezza riguardo la stima anche da parte delle istituzioni, sulla reale portata della crisi. Preferisce la via dell’acquisto di azioni privilegiate sul settore bancario. Restano inoltre sul tavolo proposte in merito alla ridefinizione dei mutui in essere per facilitare il rientro, notizia già uscita ieri e oggi confermata. Violento il movimento sulle valute a conferma della tensione sull’equity. Bund ha rotto i massimi portandosi sui 118.50. Dax future sotto di 300 punti solo nella girnata di oggi, 700 dai massimi di martedi scorso. Tecnicamente siamo ancora sul piccolo

Leggi tutto

American Express Co.

La Fed ha approvato la richiesta dell’American Express di diventare holding bancaria per accedere più facilemente ai fondi messi a disposizione del Governo Federale. American Express dice che la “situazione è critica”. La crisi delle carte di credito potrebbe essere la prossima mina finanziaria. Nel frattempo il Bund rompe i massimi. Ecco il grafico di Amex

Leggi tutto

News mercati

Dopo i corposi tagli dei tassi della scorsa settimana da parte di Japan, UK, EU, USA i mercati accolgono in maniera molto tiepida ritracciando pur senza eccessi. Interbancario risente però della manovra espansiva con tutti gli indicatori di costo del funding che scendono in maniera parallela all’ufficiale di sconto; in mattinata euribor ad un mese è intorno al 4% dal 5% del mese scorso. Ciò oltre a fornire un segnale di ripresa della fiducia consente di alleviare il costo del denaro dell’economia reale (imprese e privati). Mercati che però non riescono a riprezzare scenari più favorevoli pur se sembrano aver scontato la recessione in atto. Nessuna nuova pesante discesa sui brutti dati macro della settimana scorsa e ciò conferma che quello che vediamo è già prezzato e si guarda altrove. Nel week end la Cina ha varato un piano di sostegno all’economia di quasi 600 miliardi dollari. I mercati delle commodities hanno apprezzato nel brevissimo con petrolio e materie prime in forte rialzo nella giornata di ieri con poi ritracciamento quasi completo in close. AIG ha chiesto nuovi fondi al governo americano per sitabilire la condizione di liquidità e nel frattempo Deutsche Bank forniva target price a 0 per General Motors

Leggi tutto

Telecom Italia

Titolo che si porta a ridosso della prima resistenza dinamica di medio termine in area 1.00 euro, dove in mattinata continua a trattare sovraperformando rispetto al mercato. SItuazione tecnica che al momento non cambia restando negativa. Cambiamento di outlook di medio solo su rottura decisa della trend line ribassista che funge da resistenza. Primo obiettivo in questo caso 1,15 nel breve e in seguito area 1.50 nel medio. Titolo di nuovo negativo in caso di mancata rottura di area 1.00 ed eventuale violazione di 0.80, primo livello di stop loss per chi avesse titoli in portafoglio.

Leggi tutto
Close