Scenari sull’Europa e sull’Euro.

La storia economica ci insegna che tutti gli accordi di cambio sono falliti se non supportati da unità politica. L’euro potrebbe non essere un’eccezione. La via d’uscita potrebbe essere quella che tutti gli Stati membri intraprendano un progetto politico comune, cedendo sovranità nazionale a favore di una sovranità economica e politica unitaria. Potrebbe essere uno scenario plausibile di questo decennio. Una Europa Federale. L’alternativa? Un ritorno a una sovranità completa dei singoli Stati e un ritorno alla situazione pre Euro. Ognuno con la propria moneta, inflazione ecc.. Ma operativamente cosa potrebbe succedere all’Euro? Ragionando sui possibili scenari di breve e medio termine la Bce non ha scelta per evitare il disastro. Sostenere i singoli Paesi con un acquisto illimitato dei Bond e del debito, o attraverso altre forme di garanzia. Il risultato finale sarà però sempre quello di “stampare” moneta. Diciamo una Fed europea. Ma i fondamenti dell’Euroza e della Bce sono, in ordine di importanza 1- combattere inflazione 2- sostenere la crescita. Quelli della Fed sono rovesciati: sostenere la crescita possibilmente controllando l’inflazione. Il risultato di questo è stato finora un’Euro forte vs Dollaro debole. Stampando moneta la Bce non fa altro che scambiare l’ordine di importanza dei fondamenti descritti

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MEDIOBANCA

Hammer in formazione per Mediobanca che testa in mattinata l’importante area di minimo risalente a settmbre 2008. Discesa ripidissima nelle ultime 6 sedute che potrebbe terminare con l’open gap di oggi e la formazione tecnica che si sta delineando. Possibile un rimbalzo con target i 5.2 e stop ferreo in caso di rottura dei minimi in area 4.50.

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Supporti su Dax e FtseMib

Test dei supporti statici sia su FtseMib che su Dax. Dai grafici è possibile individuare i livelli: 5600 per l’indice Dax; 14500 sul Ftse Mib.  

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I mercati hanno già scontato?

I movimenti sui mercati degli ultimi giorni sembrano supportare l’idea che gli avvenimenti negativi a cui stimo assistendo siano già prezzati. Il mercato anticipa sempre, nel bene e nel male. Questa tesi può essere avvalorata da un’analisi intermarket. Nell’ultima settimana sono arrivati flussi di notizie non confortevoli sui mercati. Oltre alla torbida situazione politica italiana, anche il debito di altri Paesi europei come Francia Austria e Spagna è stato venduto come mai in passato. La trasmissione dell’avversione al rischio sta dunque avvenendo come normale che sia. Le valutazione sul fronte macroeconomico sembra ormai allineato verso una recessione sia dell’area Euro che un rallentamento dell’Asia. Nonostante ciò lo spread Italia vs free risk si è mantenuto a livelli record senza però peggiorare, nelle ultime sedute è leggermente sceso. Il bund sta ritracciando dai massimi con target tecnico in area 136 come già segnalato. Euro Dollaro pur con un movimento ribassista ma sostanzialemnte tecnico, che rientra nella volatilità media del cross, non ha fornito segnali tragici come invece le aspettative potrebbero sostenere. Euro Yen continua ad essere debole ma comunque con un movimento abbastanza contenuto. Siamo a circa 4% dai minimi. Il nostro indice azionario sta inoltre sovraperformando rispetto al mercato. Di fatto

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INTESA SAN PAOLO

Movimento rialzista per il titolo che conferma il trend rialzista di breve periodo. Rottura in mattinata di area 1.25. Possibile l’allungo fino in area 1.40 dove passa la prima resistenza statica di medio. Stop loss solo sotto 1.20.

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Bund Future

Nuovo test dei 139 per il Bund Future scadenza dicembre che in mattinata sembra stornare. Possibiltà di ingresso ribassista su questa quota con stop loss in caso di rottura dei 139 e target sui 136. Utilizzando il Future (margine 2300 euro) lo stop costa al momento 850 euro per un profitto atteso a target di circa 2000. In caso si voglia prendere posizione più leggera per il medio termine è possibile utilizzare l’etf short bund leva 2 quotato a Milano. Attualmente il decennale rende 1.81%.

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Rottura rialzista Ftse Mib

Indice che rompe al rialzo la formazione testa e spalla che potrebbe adesso spingere i prezzi verso area 16000. Stop loss solo per un ventuale ritorno sotto i 15250 di Future corrispondenti ai 15300 di Indice.

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Testa e spalla sull’indice Ftse Mib.

Testa e spalla ribassista in formazione sull’indice azionario italiano. Come evidenziato dal grafico a candele da 30 minuti sul Future da monitorare area 15500 prima resistenza statica di breve e 15000 primo supporto. In caso di rottura al rialzo dei 15500 target veloce in area 16000 e negazione del testa spalla. Obiettivo della formazione è invece la rottura al ribasso dei 15000 che potrebbe condurre i prezziai 14000.

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