24.01.22, perchè un sell off del 4% ?

"Taglio di capelli" sull'azionario europeo che a perde a fine seduta quasi il 4%. L'America, dopo una partenza pesante mette a segno il recupero giornaliero più ampio dal 2008, quasi il 4%. Come disse anni fa l'ex gestore di Pimco, Bill Gross, il mercato periodicamente fa un "hair cut", un taglio di capelli.


Perchè questo taglio? Perchè i mercati si muovono. Se i mercati non si muovessero non ci sarebbe il rischio e se non ci fosse il rischio non ci sarebbe rendimento.


Quando si investe non si fa altro che "prestare" soldi al mercato reale, produzione e servizi, ovvero alle imprese che utilizzano questo denaro, a titolo di capitale se si compra azioni o in prestito se si comprano bond. Le imprese investono ed hanno bisogno di capitali ed in cambio promettono UTILI a chi compra azioni (Dividendi) o INTERESSI a chi compra Bond (cedole).


Gli utili di chi compra azioni sono più incerti degli interessi promessi a chi compra Bond. Gli ultili sono infatti soggetti al rischio imprenditoriale, gli interessi meno, se l'azienda rimane in vita paga, se fallisce non paga. Non esiste, salvo rari casi che paghi meno e sicuramente mai paga di più dell'interesse promesso.


Proprio il trade off fra mercato azionario, dominato dagli utili attesi delle aziende ed il mercato obbligazionario, dominato dai tassi di interesse, produce i movimenti di mercato.


Dentro alle aspettative di utili ed ai tassi di interessi possiamo trovare le uniche ragioni che regolano i mercati. Il legame fra i due sono i TASSI DI INTERESSE, che influiscono sul costo opportunità di investimento delle aziende (se il debito costa di più investo meno) e sul costo opportunità di chi compra Bond invece di azioni:

SE IL TITOLO DI STATO RENDE DI PIU' DEL DIVIDENDO ATTESO DALLE AZIONI, di certo non investo in azioni ma in titoli di stato perchè rischio meno.


Quello che sta succedendo è proprio questo. I tassi di interesse, dopo un decennio di artificiosa contrazione da parte delle banche centrali, stanno provando a tornare verso la normalità (i tassi di interesse negativi non sono la normalità), mentre gli utili attesi delle aziende si stanno contraendo (questo dipende dai cicli economici e da tante altre ragioni).


Quello che osserviamo, come già detto a Luglio 21, nell'ultima nota inviata, è una convergenza fra tasso di rendimento del mercato azionario e tasso di interesse dei bond a lungo termine.

Questo determina veloci ed enormi switch nei portafogli degli investitori che vengono innescati da variabili anche esogene (guerra Ucraina o altro) ma la tendenza di fondo è quella che regola il trend, l'intensità ed il momento non sono chiaramente prevedibili.


Cosa fare?

La regola rimane sempre la stessa, rimanere investiti secondo alcune regole base:

1) Portafoglio composto da strumenti efficienti. Gli strumenti efficienti perdono sempre meno e salgono sempre di più degli strumenti inefficienti.

2) Controllo dei costi. I costi sono inutili, pagare il 2% in più di costi in un portafoglio corrisponde spesso ad avere un utile o una perdita dopo qualche anno (2% x 10 anni = 20%)

3) Taratura di portafoglio. Le porzioni di rischio devono rimanere equilibrate nel tempo. Non si segue la moda (azioni o settori).

4) Nessuna previsione. Fare previsioni conduce matematicamente ad errori in quanto qualsiasi previsione è basata sul caso (nessuno conosce il futuro, nessuno conosce cosa possa accadere domani, immaginiamo se qualcuno possa sapere cosa accade fra un anno.

5) Diversificazione delle asset class. Non sovrappesare, non sottopesare e non investire in settoriali.


Pagate il Vostro consulente non per fare previsioni ma per rimanere ancorati ai 5 punti.


Qualche grafico di conforto e qualche grafico di supporto:


Le 17 perdite più ampie del mercato azionario americano in %:



Tasso di dividendi dell'indice SP500 Vs rendimento dei titolo di stato americani a 10 anni





Il sell off di oggi visto in un grafico a breve termine ed in un grafico a lungo termine:







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