Ritorno alla normalità

Anche senza ricorrere ai mantra liberal del tipo "Gli effetti di lungo termine di una espansione monetaria sono quelli di un impoverimento diffuso", sapevamo che il rialzo dei tassi ed il ritorno alla normalità dall'era dei tassi negativi avrebbe comportato un prezzo da pagare.


Il contributo da pagare è speculare a quello ottenuto quando l'espansione monetaria faceva salire tutti gli asset finanziari.

Se il denaro costa poco o niente, qualsiasi attività ha un costo opportunità bassissimo. Quando i tassi iniziano a salire invece la domanda è: investo in azienda oppure in un titolo di stato a lungo termine? La risposta oggi, a differenza di ieri, non è scontata perché i tassi a lungo termine non sono più negativi. Se non investo in azienda riduco gli investimenti e la domanda aggregata alimentando un calo della produzione e dei consumi, degli utili, dei flussi di cassa e quindi del valore delle azioni.


Banalizzando il concetto, il ritorno alla normalità dei tassi e l'aumento del premio al rischio (guerra paura ed eventi ciclici unita alla minor liquidità del mercato) comportano il trasferimento di masse da asset rischiosi ad asset meno rischiosi.

Il risultato è quello di un immediato storno di azioni ma anche bond (aumento dei tassi e del rischio fanno scendere il valore delle obbligazioni).


Il mercato troverà però un nuovo equilibrio. D'altronde, la presenza di cicli economici è la vera ragione dell'investimento, è proprio il finanziare attività rischiose (imprese) che comporta un rendimento di medio termine. Se investire fosse senza rischi (crescita lineare) non ci sarebbe rendimento.


Cosa fare oggi?


Ribilanciare i portafogli introducendo asset class dimenticate quali obbligazioni corporate ed emergenti riducendo materie prime e dollaro.


Appena 6 mesi fa non aveva nessun senso investire in un Bond Telecom a 5 anni che pagava lo 0,30% annuo. Oggi lo stesso Bond paga il 4%. Il rapporto rendimento su rischio assume ora valori realistici.


L'ETF iShares € High Yield Corp Bond UCITS ETF, un paniere di 671 obbligazioni corporate in Euro oggi rende il 6,47% annuo per i prossimi 3 anni. A gennaio di quest'anno, lo stesso ETF aveva un rendimento implicito del 3,00%.


L'ETF iShares J.P. Morgan $ EM Bond UCITS ETF (USD) un paniere di 582 obbligazioni emergenti oggi rende il 7,00% annuo per i prossimi 8 anni, a gennaio il rendimento era del 4,90%.


Sotto un confronto fra la curva dei tassi per scadenza in euro oggi Vs l'anno scorso. In rosso la curva maggio 2021, in blu la curva attuale. Un movimento parallelo su quasi tutte le scadenza di circa 150 bps (1,50%) il che equivale ad un impatto sui prezzi delle obbligazioni di circa 1,5% per ogni punto di duration (scadenza media). Bond a 10 anni, solo per effetto tassi perde circa il 15%.


Di seguito il valore del BTP 2032, l'anno scorso a Luglio valeva 110 (mettiamo per comodità € 110.000), oggi vale 90 (€ 90.000), una differenza di € 20.000 fra effetto tassi e spread (rischio).

Oggi rende il 2,68% netto.


Tassi Euro



Btp 1.65% 01.03.2032





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