Nota sui mercati | Marzo 20

Cosa è successo sui mercati?

  1. Bill Gross, ex Ceo di Pimco (circa 2000 miliardi di masse in gestione) dice: "un taglio dei capelli".Periodicamente il mercato taglia i capelli. In altri termini, il mercato non fa che incorporare istantaneamente nelle quotazioni, i nuovi eventi, in questo caso, un inevitabile rallentamento degli utili aziendali dei prossimi mesi/anni, derivante dalla diffusione del virus su scala mondiale. E' chiaro che, tagliare i capelli quando non si vuole, non è piacevole. Il taglio dei capelli è però inevitabile, fisiologico ed in qualche modo necessario. Paradossalmente è proprio il rischio e l'incertezza che creano valore. Vediamo perchè. Immaginiamo che investire nell'azionario rendesse il 5% all'anno senza rischi, ogni anno, per sempre. La domanda di azioni sarebbe talmente elevata da abbassare il rendimento a 0%. Perchè una azienda dovrebbe convincere i propri azionisti con un dividendo per farsi finanziare trovando cosi tanto capitale? Nessuna. Il dividendo è invece il rendimento che gli azionisti desiderano per prestare soldi a quell'azienda. Chi compra un bond fa lo stesso ma con meno rischio e minor rendimento (anche accettandone uno negativo). Il rischio è anche nei bond e spesso è sottovalutato. Ci sono semplici regole e certezze: Prevedere il mercato? Impossibile. Chiunque faccia previsioni sul mercato ha sempre il 50% di possibilità di avere ragione. Nessun gestore di fondo, nessun politico, nessun uomo al mondo conosce il futuro, immaginate se può conoscerlo il Vostro promotore. Diffidare sempre dalle previsioni. Fare previsioni aiuta il promotore ad acquisire autorevolezza sul cliente e giustificare i costi che si pagano. Peccato però che le previsioni che sentite, hanno la stessa probabilità implicita nel lancio di una monetina. Da cosa dipende il rendimento del portafoglio? Dai rischi presi, dal tempo a disposizione e dai costi. Rischi e rendimento nel medio e lungo termine sono sempre legati. I costi sono una certezza ogni anno, ridurli equivale a rendimenti certi. Rimanere investiti? Si, se si hanno i giusti strumenti. Entrare ed uscire dal mercato distrugge i rendimenti. Basta perdere i 10 maggiori rialzi in 20 anni, per dimezzare i rendimenti. Nessuno può essere tanto bravo di uscire prima di un crollo e rientrare prima del +10%. Questa motivazione viene spesso utilizzata dalle banche per far rimanere investiti i clienti. Chiaro che se si paga il 3% di costi, è bene che i clienti rimangano investiti. Il discorso è diverso però.

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